giovedì 05 novembre 2026
Si riporta di seguito la comunicazione inviata dal nostro Presidente FISM Regionale Dott. Ivo Viale, al presidente della Regione Piemonte Dott. Alberto Cirio, al Vice presidente Dott. Maurizio Marrone e all’Ass. Daniela Cameroni, relativa alla criticità derivante dalla comunicazione sull’erogazione del contributo Art.14 L.R. 28 del 28/12/2007 alle scuole materne paritarie federate alla FISM
- n. 900 sezioni dell'infanzia per un totale di circa 20 mila bambine e bambini;
- oltre n. 200 Servizi Integrati per la fascia 0-3 anni per circa 3500 bambine e bambine;
- n. 178 Poli d'infanzia (appena arriveranno i decreti attuati della legge Regionale n°30/2023)
Nonostante ciò, rivelo forte preoccupazione sulle tempistiche di erogazione degli stessi in quanto per l’a.s. 25/26 con D. D. n. 390 del 10/08/2026 è stata pubblicata la ripartizione dei contributi ma i Comuni (quindi di conseguenza anche le scuole) hanno ricevuto solo a marzo/aprile 2026 i fondi relativi all’a.s. 2024/25!
Mi permetto pertanto di sottolineare questa forte discrepanza tra le tempistiche di delibera e di assegnazione effettiva dei fondi chiedendo di avere da parte Vostra delle certezze sui tempi di erogazione, per evitare che i numeri e gli indirizzi mail di riferimento degli uffici tecnici regionali vengano bersagliati tutti i giorni da richieste di pagamento da parte delle scuole che rappresento.
Espongo quindi ora le mie perplessità sul modus operandi regionale, per cui chiedo ragguagli:
1. E' particolare che un finanziamento, come quello del’art.14 della L.R. 28/2007 per le scuole dell’infanzia paritarie, non passi da un incontro tra le parti o almeno una richiesta formale alla Federazione per sapere quali sono le difficoltà attuali delle scuole.
2. I tempi di erogazione ogni anno si allungano di alcuni mesi e con il meccanismo che prevede la Legge, per cui il contributo venga erogato ai comuni e da questi girato alle scuole, dall'anno scolastico a cui i contributi si riferiscono passano quasi due anni prima di ricevere il pagamento effettivo.
3. Le scuole sono aziende ed hanno pertanto tutti gli obblighi come tali, oltre agli adempimenti richiesti per il mantenimento della parità scolastica, ma come è possibile fare una pianificazione triennale di investimenti, di spese da sostenere se non si ha la certezza di quando si ricevono i contributi spettanti? Ci sono stipendi da pagare, strutture da mantenere nelle migliori condizioni possibili, utenze da pagare, ecc... Non è possibile avere una pianificazione certa dei pagamenti? Una volta che le ripartizioni sono definite, non è possibile fare in modo, magari coinvolgendo Anci, che i Comuni anticipino il contributo (essendo per loro certo) alle scuole indispensabile per una più serena gestione finanziaria?
Finora abbiamo mantenuto un profilo basso cercando negli anni, in base ai contatti regionali di ogni rappresentante del direttivo, di arrivare a perorare la nostra causa senza però ottenere un colloquio costruttivo ed anzi con tempi di erogazione che continuano ad allungarsi.
In queste poche righe, che mi sono permesso di scrivere a nome delle scuole che rappresento, non sto chiedendo soldi in più (anche se il costo della vita è aumentato per tutti) e nè sto chiedendo di erogare i contributi il giorno dopo la determina, perchè sappiamo benissimo che anche la Regione ha equilibri di spesa da mantenere.
Ciò che segnalo è che adesso diremo BASTA non solo più a voi, ma lo faremo sapere ai nostri gestori, al nostro personale, alle famiglie dei bambini che frequentano le nostre scuole, alle nostre comunità e risponderemo su ogni social in cui si pubblicizza un contributo destinato alle scuole dell’infanzia paritarie per cui devono passare almeno due anni prima di ricevere i soldi sul conto.
La situazione così non è più sostenibile perchè in due anni una scuola può chiudere e alcune lo faranno nei prossimi anni per il noto calo demografico, ma altre lo faranno perchè non ci saranno più istituti bancari che concederanno dei FIDI a delle realtà scolastiche senza scopo di lucro in cui i crediti certi non vengono elargiti in tempi ragionevoli e nell'annualità di bilancio a cui si riferiscono.
Purtroppo in questo ultimo anno ci sono stati inoltre seri problemi di erogazione per i contributi statali, in particolare nelle province di Torino e VCO e la delusione più grande è stata quella di sentirsi scaricati e rimbalzati fra uffici per non avere vere risposte e dover dire alle scuole: non so in che mese potrebbero venire accreditati i contributi.
Per poter fare i bilanci preventivi congrui, ma soprattutto per poter guardare al futuro con più serenità, SI CHIEDE TRASPARENZA da parte Vostra ed un canale di comunicazione attivo.
E’ stato portato a tutte le altre regioni d’Italia, anche alla fiera del settore DIDACTA che si è tenuta a Firenze a marzo 2026 l'esempio virtuoso della nostra regione attuato con il Bando INDID, come aiuto concreto per le nostre scuole. Adesso però si vuole far sapere che il post: "Contributi alle scuole dell’infanzia paritarie" non lo accettiamo più solo come iniziativa ingannevole per la popolazione ma è doveroso che l'impegno che avete sempre dimostrato e la sensibilità che vi contraddistingue per il mondo delle paritarie si concretizzi in una comunicazione veritiera agli addetti ai lavori con tempistiche, modus operandi, ecc... in cui saremo ben felici di poterci rimboccare le maniche per migliorare insieme.
Si è già iniziato a raccogliere materiale, che arriva direttamente dalle famiglie, in cui con modi più o meno coloriti dicono che visto che le scuole prendono tutti quei contributi (da Voi così pubblicizzati) potrebbero anche smetterla di chiedere rette ... peccato che gli ultimi ricevuti dalle scuole riguardano l’a.s. 2024/25 e siamo ora nell’a.s. 2026/27!
Tale situazione va quindi ora affrontata e risolta.
A disposizione per qualsiasi tipo di confronto costruttivo, in attesa fiducioso di una Vostra efficace e dirimente risposta, certo della Vostra sensibilità e attenzione porgo cordiali saluti.
Il Presidente FISM Piemonte
Dott. Ivo Viale

